mediazione-familiare

La Mediazione Familiare nell’ambito Forense. Di Maria Bonifacio.

La mediazione familiare intesa quale percorso che sostiene e facilita la riorganizzazione della relazione genitoriale nell’ambito di un procedimento di separazione della famiglia e della coppia alla quale può conseguire una modifica delle relazioni personali tra le parti” è la definizione, fino ad ora, in Italia, più completa, seppure discutibile. Discutibile perché non si riorganizza solo la relazione genitoriale, perchè la famiglia non si separa, ma si trasforma. Comunque tutte le discussioni sullo specificum della mediazione familiare rimangono aperte.

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Trust business

La fiducia sta al Trust come la velocità al traguardo.

Iniziamo la nostra riflessione sul Trust con una considerazione: questo strumento giuridico è rivoluzionario per la ragione che sovverte le priorità tipiche del nostro ordinamento, elimina le complessità strutturali del diritto interno, senza tuttavia violarne i principi fondamentali.
Il Trust infatti individua il valore della FIDUCIA non inteso come atteggiamento buonista, ma come strumento concreto per ottenere con velocità il raggiungimento del proprio scopo.
Il trust consente inoltre di gestire il fattore tempo, attuando e proteggendo in modo snello e fattivo, un interesse meritevole di tutela, selezionato nell’ambito della consentita autonomia privata.

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violenza assistita

Violenza assistita

La separazione dei genitori rappresenta un’esperienza ad alto impatto emotivo per il bambino e, in quanto tale, è spesso causa iniziale di sofferenza psicologica.
Difatti, nelle vicende separative, il bambino entra a far parte di un “gioco” familiare in cui può assumere ruoli differenti, conteso, costretto a schierarsi con l’uno o l’altro genitore, a mediare il conflitto, e così via.
Gli studi scientifici si sono focalizzati sulla trattazione degli aspetti traumatici dei vissuti psicologici dei figli esposti alla separazione genitoriale ed è emerso che non è traumatico per i figli di quei genitori che riescono a dare continuità al legame parentale continuando a ragionare con il “noi” ovvero, conservando intatta nella mente dei ragazzi quella immagine rassicurante, importante per la loro crescita, così riuscendo ad offrire loro un aiuto per affrontare la sofferenza del cambiamento.Continua a leggere l'articolo