Il Trust in ambito d’impresa

TrustPerchè ricorrere al trust per tutelare il patrimonio, quindi ad uno strumento giuridico straniero, quando già nel nostro ordinamento troviamo comunque altri istituti giuridici, quali fondo patrimoniale, polizze assicurative, fondi previdenziali, vincolo di destinazione, patti fiduciari, ecc ) in grado di tutelare il patrimonio?

Dall’analisi comparativa con altri istituti, emergono le seguenti considerazioni…

Il trust è lo strumento che consente, meglio degli altri, di attuare concretamente un programma“ futuristico” superando le limitazioni, oggi desuete (perché il mondo e la vita sociale e le relazioni mutano e si evolvono con velocità) che il nostro diritto interno statico e poco malleabile ci impone.
Si ricorre pertanto al Trust per protezione dei beni/riservatezza/ tutela del patrimonio per finalità successorie e di tutela di minori e diversamente abili/beneficenza/forme di investimento e pensionistiche/ vantaggi di natura fiscale/ tutela di situazioni familiari o di coppie di fatto non tutelabili nell’ordinamento giuridico italiano.
Il Trust non ha personalità giuridica, è il trustee l’unica persona di riferimento con i terzi, e non quale rappresentante legale del trust, ma quale soggetto che dispone del diritto; e ciò, in quanto l’effetto proprio del trust non è quello di dare vita ad un nuovo soggetto di diritto, ma quello di istituire un patrimonio destinato ad un fine prestabilito (Cass. 27/01/2017 n,2043).
Ne consegue che il Trust seleziona interessi meritevoli di tutela e li protegge meglio di quanto faccia o possa fare il nostro diritto interno. E questo, in caso di legittimi interessi di tutela di patrimoni societari e aziendali, è un fattore di primario interesse.

Alcuni esempi di utilizzo profiquo del Trust in questi ambiti:

  • per separare il destino del patrimonio proprio e della propria famiglia da quello dell’impresa;
  • quale strumento di garanzia patrimoniale nell’adempimento di obbligazioni contrattuali o legali [Commissione tributaria provinciale di Bologna, 30 ottobre 2009];
  • come strumento di proprietà interinale nelle ipotesi di accordi ad esecuzione differita o continuata;
  • come strumento succedaneo di prodotti assicurativi a carattere previdenziale.