Trust business

La fiducia sta al Trust come la velocità al traguardo.

Iniziamo la nostra riflessione sul Trust con una considerazione: questo strumento giuridico è rivoluzionario per la ragione che sovverte le priorità tipiche del nostro ordinamento, elimina le complessità strutturali del diritto interno, senza tuttavia violarne i principi fondamentali.
Il Trust infatti individua il valore della FIDUCIA non inteso come atteggiamento buonista, ma come strumento concreto per ottenere con velocità il raggiungimento del proprio scopo.
Il trust consente inoltre di gestire il fattore tempo, attuando e proteggendo in modo snello e fattivo, un interesse meritevole di tutela, selezionato nell’ambito della consentita autonomia privata.

Il Trust è, dunque, una “triangolazione” di rapporti giuridici: il soggetto che istituisce un trust, detto “disponente” (settlor) si affida ad un altro soggetto (trustee), cui trasferisce il diritto sul bene o sui beni, con l’obbligo di amministrarli e gestirli per i beneficiari individuati – persona fisica, persona giuridica, enti di varia natura, altri trust (beneficiari).
L’affidamento è l’essenza del Trust. E’ diverso dal negozio fiduciario del nostro diritto interno, perchè in questo ultimo caso, il fiduciante aliena un diritto per uno scopo ulteriore che il fiduciario si obbliga a realizzare, trasferendo il diritto al fiduciante o a un terzo. Nel Trust invece il diritto/bene conferito è affidato al Trustee e posto sotto il suo controllo.
Il Trust, dunque, opera il trasferimento di un diritto mediante l’affidamento al trustee, diritto che viene posto sotto il controllo di quest’ultimo.
Il trasferimento di beni del settlor (disponente) in un fondo (fondo del trust) è vincolato da un legame fiduciario tra il settlor e il trustee eventualmente sottoposto ad un Guardiano (Protector) che controlla che l’operato del Trustee sia volto allo scopo prefissato.
Il Settlor trasferisce l’intestazione (non la proprietà, così come è intesa nel diritto italiano) di quei beni perché vengano amministrati dal trustee nell’interesse dei beneficiari ultimi di tali beni nei limiti di quanto stabilito nell’atto istitutivo.
In questa trinagolazione di intenti, particolarmente veloce e assieme affidabile, sta dunque il grande valore aggiunto di questo innovativo strumento giuridico a tutela del patrimonio proprio, di famiglia e infine aziendale.