Trust famigliare

Il Trust e le sue declinazioni. Di Sara Reverberi

Il filo rosso di Arianna che consente a Teseo, figlio del sovrano ateniese, di uccidere il mostro rinchiuso nel labirinto, il Minotauro, e di uscire dal labirinto, rappresenta la risoluzione razionale alle avversità, ovvero l’uscita da quei tortuosi e spiraliformi meandri cerebrali ove si annidano i più complessi ed a volta oscuri pensieri (questo è del resto il disegno del labirinto), nella visione di un progetto illuminato e futuristico, in grado di porre ordine al caos per lo più apparente.

Tradotto e riportato al tema che affronteremo in questo articolo, il Trust è quel filo rosso che ci permette di giungere, in una visione programmatica bilanciata e assolutamente lecita, a tutelare il nostro patrimonio, mettendo in ordine quelli che sono i nostri desiderata in tema familiare ed anche aziendale.
Per fare del trust il proprio strumento di tutela, è prioritario comprenderne il principio base che lo governa; all’uopo si può ricorrere a una figura matematica, la proporzione, che sintetizza il valore del Trust.
Il Trust, infatti, realizza un vincolo di segregazione di carattere reale sul patrimonio di un soggetto (disponente) che è trasferito ad un altro soggetto (trustee) per realizzare determinati fini.
I beni posti in trust costituiscono un patrimonio separato rispetto ai beni residui che compongono il patrimonio sia del disponente che del trustee. Qualunque vicenda personale o patrimoniale colpisca queste due figure non coinvolge i beni in trust che rimangono sottoposti al vincolo di destinazione.
Ne consegue che il beneficiario di un trust ha diritto di fare “affidamento” sul trustee, affinché questi si comporti secondo quanto la legge prescrive.
Il beneficiario – che in astratto non ha alcuna ragione di riporre fiducia nel trustee – ha tuttavia il pieno diritto di attendersi che egli operi per il raggiungimento delle finalità che il disponente (o la legge) gli ha affidato di realizzare.
Ne consegue che la fiducia accordata e la finalità perseguita costituiscono gli elementi fondamentali e caratterizzanti l’istituto del trust, che ha riportato in auge nell’ordinamento giuridico italiano l’affidamento, “nella accezione più pregnante di questo termine”.
Un rapporto vincolante, dunque, e proporzionato, tra più attori con un unico dfine: la tutela dle patrimonio del singoo, della famiglia e dell’impresa, a seconda della declinazione del Trust.