In precedenza la Corte di Giustizia europea aveva ritenuto non responsabili i gestori anche per commenti anonimi, mentre ora, la Cassazione ha letteralmente stravolto tale orientamento entrando nel merito. I gestori di siti sono avvisati, unitamente agli utenti in generale.
Ne deriva l’esigenza di contrastare un fenomeno dilagante sul web, come quello della diffamazione, cercando un punto di equilibrio che garantisca sia la libertà di espressione che la tutela della dignità delle persone.
La ratio della norma va individuata proprio nel garantire che internet possa continuare ad essere una risorsa democratica di confronto e di accesso alle informazioni, ma conservando toni civili e rispettosi della persona.
Avv. Maria Bonifacio
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